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venerdì 3 settembre 2010
Quel che resta del viaggio: Sarajevo-Podgorica
Favorendo delle agevoli tariffe degli internet point albanesi vi faccio partecipi delle mie ultime settimane di viaggio.
Lasciata Sarajevo passavo due terribili giorni tra Bosnia e Croazia. Mostar si rilevava essere una localitä troppo turistica per gli standard a cui ero abituato, con difficoltä riuscivo a raggiungere dubrovnik, per farlo cedevo per la prima volta al richiamo del viaggio a pagamento, prendevo infatti un autobus notturno, che mi portava nella localitä marittima. L´enorme quantitä di turisti, il sole cocente, i prezzi esagerati mi facevano decidere per il ritorno nella Repubblica srpska, cioe´in Bosnia. Qui conoscevo una giovane coppia tedesco-cilena con la quale viaggiavo per due giorni sconfinado in Montenegro, che ci accoglieva con i paesaqggi mozzafiato del parco nazionale del durmitor. Dopo due pigri giorni a bagnarsi nelle acque dei laghi alpini montenegrini lasciavo la coppia tedesca in direzione Podgorica. Nel cammino avevo modo di ammirare il monastero di ostrog, un luogo realmente assediato da rode di turisti ortodossi, che si rifiutavano di lasciare le porte di questo anche durante la notte.
Al mio arrivo a podgorica una sorpresa mi attendeva, notato dalla televisione locale, sempre in cerca di notizie, avevo modo di fare un reportage sul mio viaggio. qui il link: http://www.rtvatlas.tv/detailArticle.php?id=683
Lasciata Sarajevo passavo due terribili giorni tra Bosnia e Croazia. Mostar si rilevava essere una localitä troppo turistica per gli standard a cui ero abituato, con difficoltä riuscivo a raggiungere dubrovnik, per farlo cedevo per la prima volta al richiamo del viaggio a pagamento, prendevo infatti un autobus notturno, che mi portava nella localitä marittima. L´enorme quantitä di turisti, il sole cocente, i prezzi esagerati mi facevano decidere per il ritorno nella Repubblica srpska, cioe´in Bosnia. Qui conoscevo una giovane coppia tedesco-cilena con la quale viaggiavo per due giorni sconfinado in Montenegro, che ci accoglieva con i paesaqggi mozzafiato del parco nazionale del durmitor. Dopo due pigri giorni a bagnarsi nelle acque dei laghi alpini montenegrini lasciavo la coppia tedesca in direzione Podgorica. Nel cammino avevo modo di ammirare il monastero di ostrog, un luogo realmente assediato da rode di turisti ortodossi, che si rifiutavano di lasciare le porte di questo anche durante la notte.
Al mio arrivo a podgorica una sorpresa mi attendeva, notato dalla televisione locale, sempre in cerca di notizie, avevo modo di fare un reportage sul mio viaggio. qui il link: http://www.rtvatlas.tv/detailArticle.php?id=683
venerdì 20 agosto 2010
Sarajevo
Nella capitale bosniaca da 3 giornim ospitato da Neven il cuoco dell' immagine, ho il tempo per aggiungere qualche foto su flickr. andate a vederle!
lunedì 16 agosto 2010
Zagabria-Bosnia i Hercegovina
Dopo aver bruciato il bollitore nelll'ostello di Zagabria decisi di cambiare aria e trovai una fabbrica farmaceutica trasformata in centro sociale dove hippies danesi, poeti africani e pankettoni croati vivono nella legge del comune benessere. ebbi cosi' il piacere di trascorrere piacevoli giornate a chiaccherare con Daniel (il poeta etiope) di decadenza europea e di supremazia africana. Dopo due giorni di sonno interrotto dalle scorribande mattutine dei suddetti pankettoni abbandonavo la citta' in direzione Bosnia. Mentre il cielo grigio e l'autostrada a tre corsie mi facevano dubitare ancora una volta sulla fattibilita' del mio viaggio una coppia mista croato-francese teneva accese le mie speranze portandomi sul confine. Con una autista slovena entravo nell'unico stato balcanico con una congiunzione nel nome. Sebbene mi aspettasi gente armata con il coltello fra i denti la Bosnia si rivelo' fin da subito ospitale e cortese, alloggiai la prima notte a Banja Luka, capitale della republika srpska ( la bosnia e' infatti divisa in tre zone a prevalenza serba, croata o musulmana come si deduce dal nome questa e' la parte serba). La Bosnia colpisce subito il viaggiatore proveniente da uno stato cattolico per l'enorme quantita' delle moschee che anche nei piccoli villaggi hanno minareti grossi come palazzi. Campeggiavo nella natura e questa mattina trovavo un militare che mi dava uno strappo fino a Travnik, localita' da cui ora scrivo. Domani ho in piano di arrivare a Sarajevo dove ho gia' trovato una sistemazione a casa di amici di un simpatico belga incontrato a Zagabria. Appena mi ricordo di portare il cavo agli internet point carichero' anche le foto.
giovedì 12 agosto 2010
Milano - Zagabria
Come promesso dopo quasi una settimana aggiorno il blog.
Sono nella gradevole Zagabria solo da ieri ma ho fatto in tempo a fondere il bollitore di un ostello.
Ma andiamo con ordine.
5 giorni fa incominciavo il mio viaggietto dalla stazione di servizio lambro sud nei pressi di Cormano.
Dopo 6 demoralizzanti ore di attesa venivo raccattato da un muratore bergamasco che mi garantiva un passaggio fino a Tresso, a me ignota localita' dispersa nella calda pianura estiva. Ahmid e sua figlia mi davano un passaggio fino a Desenzano, Ahmid un ingegnere marocchino amante del reggae mi illustrava la sua teoria sull'ascoltare musica a tutto volume mentre si viaggia sulla Torino-Venezia. Due giovani francesi mi accompagnavano fino ai dintorni di venezia dove passavo la notte in tenda in mezzo a un campo. Il giorno dopo una famiglia kazaka emigrata in germania in cerca di Bibione e un'attempata coppia di reggio emilia diretti in Croazia mi assicuravano l'arrivo a Trieste. Il giorno successivo avevo modo di visitare i villagi veneziani della costa slovena e arrivavo nella cabrio di un giovane yuppie sloveno a Ljubljana. A Ljubljana rimango due giorni, una citta' stupenda assediata dagli interrailisti, conosco tre ragazzi portoghesi, con loro giro la citta' e finisco a parlare con il figlio del sultano dell'oman, in vacanza dal campione mondiale di snowboard Rok Flander. Mi regala 45 euro dopo aver ascoltato del mio viaggio, mi da il suo numero di telefono e il benvenuto in Oman. Ragazzo simpatico. quella sera finisco a dormire a casa di un scrittore di fiction novel somigliante in tutto e per tutto a Bukowski.
Lascio Zagabria e trovo un altro autostoppista, un camionista serbo che lavora a Ljubljana sulla via del ritorno. Troviamo un suo collega bosniaco disposto a portarmi fino a Zagabria, faccio una foto alla dogana, parte il flash e il camionista riesce ad evitare un disastro diplomatico. In giornata credo comincero' ad avviarmi verso la Bosnia, a detta di molti il problema piu' grande del paese e' l'assenza di strai soddisfacenti. Vedremo.
mercoledì 4 agosto 2010
EX YUGOSLAVIA IN AUTOSTOP

Discussioni annoiate allungate dal calore umido del sole d'agosto per molti accendono la voglia di andare, cambiare aria in cerca del meritato riposo estivo. Non sono da meno i nostri ormai ampiamente citati tre, freschi di maturità, che approfittano di esodi e controesodi per dileguarsi tra le fila dei traghetti diretti veloci verso le vicine isole tirreniche. Aspetta, ma quell'autostoppista con in mano un cartello con scritto trieste mi sembra di averlo già visto tra le foto di questo blog, sì quello che faceva sempre le facce da pirla, dove va? EX YUGOSLAVIA? ALBANIA?!? Ma la bici? Basta il pollice? Mah staremo a vedere.
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sabato 30 gennaio 2010
Rubata Bici
Rubata BIci
Ancora un'altra bici è caduta vittima dell'esproprio organizzato dalle forze oscure che ci vogliono su bici da passeggio fabbricate in Cina.
Stiamo parlando di una bici storica, per molto tempo il suo proprietario è infatti stato il reverendo Menthos, sotto le sue branchie ischiopubiche più volte ha visto il sole alzarsi sulle isole di Venezia al termine della serenissima attraversata estiva.
Leggera e aggressiva, asciutta e scattante il suo fascino non passava inosservato. La kryptonite toglieva le forze a Superman, ma non è servita a tenere lontano la malvagità del mondo, che si accanisce contro il bello, che lo vuole mediocre e senza ruote.
Ora, tra mani indegne non credo lei soffra, farà sempre quello per cui è stata progettata, portare il cuore di un uomo lontano nello spazio e nel tempo.
La cronaca: Telaio Dedacciai, guarnitura Miche, sella SMP, legata con Kryptonite Evolution Mini e cavo Kryptonite per le ruote. Rubata sabato 30 gennaio 2010 dalle 9 alle 10 in via Orazio di fronte al Liceo Manzoni. Zona Sant' Ambrogio. Giornata serena. Numerose altre bici legate affianco. Quartiere signorile. A due passi da via Torino. Tutto ciò non ha impedito a qualche povero fallito di riempire (probabilmente) di scintille il marciapiede e di andarsene con la refurtiva.
Da citare l' adesivo posto tra pipa e forcella che cita: L' ANARCOCICLISMO TI ODIA …e continua a farlo
Se vedete qualcosa in giro avvertitemi! 3387632483 o a.sa.pella@gmail.com
grazie
Il Pella
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martedì 19 gennaio 2010
domenica 8 novembre 2009
finalmente!
ho deciso che aggiornerò il blog!
notizie su come è andata a finire e caratteristiche tecniche sui mezzi + simpatiche curiosità coming soon!!
un saluto a tutti!
notizie su come è andata a finire e caratteristiche tecniche sui mezzi + simpatiche curiosità coming soon!!
un saluto a tutti!
lunedì 17 agosto 2009
Rovaniemi - NORDKAPP
Scusate il ritardo! Ebbene si`, siamo giunti a destinazione! Il 9 agosto il trio delle meraviglie ha raggiunto il tetto d`Europa!
Lasciata Rovaniemi siamo entrati nella selvaggia e desolata Lapponia, dove citta` con supermercati e homines sapiens erano assai rari. Qui regna sovrana la renna! Centinaia sono stati gli incontri con questo animale a noi terroni sconosciuto!
In quattro giorni siamo giunti alla frontiera norvegese. Molti ci hanno parlato di questo nuovo stato come un paradiso terrestre, con paesaggi mozzafiato e tramonti indimenticabili...ma che prezzi!!! Altro che i 9€ per colazione, pranzo e cena nella lontana Polonia! Qui si sganciano 20 sberle a pasto!
Entrando in Norge abbiamo abbandonato la tipica foresta finlandese per addentrarci in una bassa e arbustosa tundra, tra strade piu` montagnose e temperature piu` basse.
In questa parte finale si sono moltiplicati gli incontri con cicloturisti: dal tatuato francese Laurent, al crucco Peter, al basso basco Gonzal, ai due trevigiani con i quali abbiamo gareggiato nelle ultime tre tappe, fino agli svizzeri dalle narici abnormi, passando per i Polacchi gia` incontrati a Rovaniemi e altri cicloturisti tedeschi e scozzesi di passaggio a Capo Nord.
Le ultime due tappe sono state condizionat e dalla pioggia, che e` tornata ad inzuppare i nostri piedi, e da una fitta nebbia che limitava la visibilita` a 5 metri.
Cosi` il 9 mattina ci siamo svegliati nel campegio di Repvåg, abbiamo fatto colazione e siamo partiti per l`ultima tappa, sotto una pioggerellina fine. Percorrendo la strada lungo la costa, seguendo ogni fiordo, siamo arrivati all`entrata del famoso tunnel di Capo Nord: 7 km, 4 in discesa e 3 in salita al 10% di pendenza, raggiungendo 212 metri sotto il livello del mare, collegano la terra ferma all`isola di Magerøja. Dopo la veloce e fredda discesa in questa specie di grotta buia abbiamo affrontato spavaldamente la risalita e senza troppa fatica siamo tornati alla luce. Qui abbiamo mosso le prime pedalate, dopo aver superato il salato pedaggio che le biciclette non pagano, in questo nuovo territorio, caratterizzato dalla bassa e fredda tundra, sempre battuta dal freddo vento del nord. Giunti in 16km a Hønnisvåg ci siamo fermati per pranzo. Ma la domenica e` tutto chiuso! D`oh! Riusciamo comunque a rimediare il necessario per i nostri panini e tutti infreddoliti ripartiamo. Dopo pochi chilometri incontriamo i due trevigiani, partiti prima di noi quella mattina, che hanno deciso di fermarsi al campeggio a 30km da Nordkapp. Infatti il tempo la` su in cima sembra ancora meno clemente!
Noi non ci arrendiamo e decidiamo di proseguire, ma dopo pochi metri di salita veniamo avvolti dalla tipica "nube" a cui piace coprire la zona di Nordkapp. Immersi in questa atmosfera lugubre arriviamo al tanto bramato cartello NORDKAPP! Scattata la foto proseguiamo e ci troviamo al casello di entrata, proprio nell`istante in cui sul contachilometri scattava il chilometri 5000!Svizzeri!!!
Decidiamo di pagare il salato ingresso di 140 NOK (tutti i cicloturisti infatti beffano il pedaggio passando poco a lato nella nebbia) e nonostante non si veda una cippa riusciamo a trovare il fantomatico globo, simbolo di Nordkapp, verso cui da quasi due mesi puntiamo le nostre biciclette.
Dopo lo storico autoscatto, quello che sara` incorniciato e posto sulla scrivania, ci fiondiamo nella Hall di Capo Nord a sacaldare le nostre chiappe sode!
Dopo esserci rifocillati con spaghetti in scatola, verso mezzanotte andiamo a piantare le tende nel posto sgamato suggeritoci da dei cicloturisti tedeschi.
La notte passa liscia, nonostante sia molto fredda, ventosa e bagnata. D`altra parte siamo sul punto piu` a nord d`Europa!!!
OOHH! Anche questa e` fatta!
Scherzi a parte, siamo giunti alla meta! Alla nostra Itaca! Non un arrivo glorioso (non c`era un`anima viva ad accoglierci) ma trionfante!
Ma non temete! Non e` la fine!...e` solo l`inizio!
A tra poco!
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Viaggio
sabato 1 agosto 2009
Lappeenranta - Napapiiri
Oh Finlandia, sconfinata Finlandia!
Sono passati 11 giorni dalla lontana Lappeenranta, abbiamo attraversato circa due terzi del nordico stato. Dal sud coperto da migliaia di laghi siamo passati alle lunghe distese di foreste incontaminate del nord. La cosa che probabilmente ci ha piu´colpite sono le giornate interminabili, con il cielo illuminato dal sole fino all´una di notte. Altra cosa che ci ha colpito, brutalmente colpito, e´ la velocita´ con cui i nostri portafogli si sono svuotati! Qui la vita costa! Per farvi capire meglio, se prima con 15€ compravamo colazione, pranzo e cena per tutti e tre, ora ci troviamo a spendere sui 20€ a pasto! Per non parlare del pernottamento: non si capisce perche´ qui piantare due tende in campeggio costa quanto un comodo e caldo cottage!
Incontri non sono mancati: spiccano quelli con Juhanni, che ci ha fatto dormire gratuitamente nel suo campeggio in cui era in corso un camp di ragazzini, offrendoci salsicce del posto cotte insieme sul fuoco; l´altro incontro e´ avvenuto a Tervola, fuori dal supermercato, con "Nino", un signore un po´ toccato con il quale si e´ intrattenuto Pella il quale gli sparava a raffica le poche parole tradotte dalla Routard in finlandese (salmone, latte, fiume, renna affumicata), mentre Nino non faceva altro che ripetere "joo" (sí in finlandese). Ultimo incontro importante e´ avvenuto oggi, a Rovaniemi, con Babbo Natale, insieme al quale abbiamo scattato una foto pagata a peso d´oro.
Un´altra esperienza interessante e´ stata la notte passata in un campeggio completamente abbandonato, forzando la serratura di uno dei cottage.
Domani, dopo esserci concessi questa sosta, ripartiremo verso il vero e proprio nord. A pochi chilometri da qui oltrepasseremo infatti il Circolo Polare Artico e se tutto va bene in una decina di giorni dovremmo raggiungere la meta.
Per ora e´ tutto poiche´ ci stanno cacciando a calci dalla biblioteca!
A presto!
ciao!
martedì 21 luglio 2009
Vilnius - Lappeenranta
Tutto e' andato bene. Raggiunta Vilnius, siamo addirittura riusciti ad ottenere il visto per la Russia di Rocco in poche ore! Lo scopo era quindi quello di recuperare il giorno perso, in modo da poter essere a Narva, citta' di confine tra Estonia e Russia, il 17 luglio.
In sette giorni ci siamo inforcati i tre paesi baltici uno dopo l'altro, con tappe di 130-140 km al giorno. Tutti e tre gli Stati ci hanno riservato simpatici e strani incontri. In Lituania, giunti a Ignalina, due ragazzi, Linas e Sarlota, grazie all' amico Luca, allenatore italiano della nazionale lituana di Biathlon, ci hanno trovato un posto dove dormire nella ripostiglio degli sci negli alloggi della squadra. Trattasi di una villetta in riva al lago, con tanto di sauna!
La Lettonia ci ha accolto, a differenza della Lituania, con strade per lo piu' sterrate. Anche qui pero' ci sono stati incontri da ricordare. Il primo e' stato a Daugavpils, dove ci siamo presentati dalla Host Family di Pella senza alcun preavviso. L'accoglienza e' stato piu' che calorosa, in questa specie di casa-occupata dalla quale continuavamo ad entrare e uscire ragazzotti e ragazzette.
L'altro incontro e' avvenuto a Ideni, remoto villaggio sulle sponde del lago Lubans, il piu' grande della Lettonia. Qui Roberts, proprietario di una fattoria, ci ha ospitato nella casetta in giardino, offrendoci birra, latte, uova, miele, burro, maionese, il tutto di produzione casalinga. Mentre tentavamo di degustarci il tutto, e' arrivato il figlio ventunenne, il quale ci ha simpaticamente obbligato a partecipare ad una partita di beach-volley con la cugina e l'amichetta tredicenne. Raggiunte il campo abbiamo giocato per un'ora a piedi nudi su sabbia bagnata mentre zanzare tigri ci dilaniavano le gambe. Solo grazie ad un lieve infortunio di Pella siamo riusciti a scollarcelo e, maledicendo lui e la pallavolo, ci siamo gettati nella sauna!
In Estonia le strade sono migliorate e abbiamo continuato ad avere incontri singolari, tra i quali ricordiamo quello con Deniis, conosciuto al campeggio di Kauksi il giorno prima del suo compleanno, per il quale era venuto a trovare la fidanzata proprietaria del campeggio e stava passando la settimana tra "much drinks" e nuotate notturne nel lago.
Per la prima volta abbiamo visto il mare! Il mar Baltico ci ha accolto a Sillämae, cittadina dove abbiamo pranzato mentre un inglese, vissuto 12 anni in Finlandia e appena trasferitosi li', ci spiegava che in quella citta' i sovietici estraevano l'uranio.
A Narva abbiamo attraversato il ponte che fa da confine tra Estonia e Russia. La Russia e' stata una toccata e fuga. Le strade erano inizialmente disastrate, ma da dopo San Pietroburgo e' andata meglio. Da notare la tappa Narva - San Pietroburgo di 164 km, la piu' lunga del viaggio fin'ora e speriamo che lo rimarra'.
Dopo la prima esperienza di campeggio libero in un boschetto fuori Poliany, passando per Vyborg, abbiamo valicato anche la frontiera Finlandese (qualche problema solo per Pella che nella foto rovinata dall+acqua somiglia molto a Ivan Cordoba e ha quindi dovuto passare la "prova della doppia firma") tra una bufera di acqua.
Ora siamo qui a Lappeenranta, dove ci siamo concessi un giorno di sosta.
Domani ripartiremo riposati per iniziare questo nuovo Stato, con tutte le sue novita'. Sara' lunga...chi sa cosa ci aspetta! Qualche renna, qualche orso, magari Babbo Natale...vedremo!
A presto
i soliti tre
mercoledì 8 luglio 2009
Maledetti burocrati!

C`eravamo lasciati a Czestochowa. Da qui a Wlodawa tutto e` andato liscio come l`olio, tra tappe lunghe e impegnative e altre brevi e defaticanti. Proprio durante queste ultime ci siamo goduti i paesaggi e le cittadine polacche che abbiamo incontrato: dall`ambigua ma affascinante Lublino ai bagni nel lago di Urszulin post-picnic.
Giunti a Wlodawa ci accoglie la paffutella proprietaria dell`albergo. Qui troviamo il tanto bramato pacco contenente passaporti e visti. Dal momento che le date di ingresso per la Bielorussia sono sbagliate ci attiviamo subito il giorno seguente. Ci rechiamo a Biala Podlaska, dove risiede un consolato bielorusso, e, esposta la nostra situazione, chiediamo aiuto. Dopo lunghi parlottamenti russi tra le segretarie che sembravano quantomeno interessate a risolvere la questione, ecco che interviene lo stronzone di turno a liquidare il tutto con "new invitation, new visa". Scoraggiati vaghiamo per la citta` e dopo aver messo qualcosa sotto i denti ce ne torniamo a Wlodawa ancora indecisi sul da farsi. La mattina seguente, dopo aver deciso a malincuore di prendere il treno fino a Vilnius in modo da salvare il visto russo, andiamo all`internet point ad informarci su prezzi e orari. Nel pomeriggio tentiamo piu` volte di entrare in Bielorussia giusto per un giretto (i visti scadevano infatti quel giorno), ma veniamo fermati prima da una strada inesistente, poi da una dogana oltrepassabile esclusivamente da auto "normali". Giunge cosi` il terzo giorno a Wlodawa. Ci svegliamo presto e, preparate tutte le valigie, andiamo alla stazione degli autobus. Qui riusciamo a incastrare le nostre care biciclette su un minibus da 12 posti e in 1 ora e mezza arriviamo a Lublino, dove prendiamo il treno per Varsavia per le 15.00. Qui, tra stazioni sbagliate e bigliettaie incapaci riusciamo a procurarci tre biglietti per Vilnius. Cosi` ora siamo qui, nel klub internetowy "gry net" della stazione centrale, alle 3 di notte, in attesa del nostro treno che partira` domani mattina alle 7.25. Sperando che vada tutto bene, domani pomeriggio alle 17.50 saremo nella capitale Lituana.
Qui alcune nuove foto, che possano saziare la vostra sete multimediale.
Baci e abbracci a tutti i nostri fans!
A presto!
giovedì 2 luglio 2009
Breve Aggiornamento

Ciao a tutti.
Siamo ancora vivi e vegeti, vi scriviamo dalla Lourdes polacca: Czestochowa.
Questi giorni sono passati lisci dalla partenza da Praga ci siamo diretti verso la Polonia e finalmente abbiamo rincontrato la pianura.
La media chilometrica giornaliera e' molto alta, affrontiamo tappe di anche 130 km.
LA polonia si sta rivelando molto bella, ma anche molto calda, il vero problema e' il traffico, vere e proprie mandrie di tir a cui piace esercitarsi in sorpassi hollywoodiani facendoci prendere un colpo di paura ogni volta.
comunque tutto bene ad appena possibile una descrizione piu' ampliata.
La nostra preoccupazione principale sono ora i visti per Bielorrussia e Russia.
mercoledì 24 giugno 2009
La Baviera: terra di birra, musiche e diluvi
Ciao a tutti.
Con la storia del nostro viaggio eravamo rimasti a Monaco. Vi svelo cosa é successo in questi giorni di silenzio.
Partiti dal capoluogo di Baviera, stanchi e delusi per la sosta non concessaci causa tempi, ci dirigiamo verso la meta della nostra tappa: Straubing. Sulla carta la tappa sembra semplicissima, soprattutto se confrontata con le salite dei giorni precedenti.
Ma siamo stanchi, ci fermiamo spesso, troviamo tutto chiuso, é domenica, e quindi nulla da mangiare, per le due abbiamo fatto solo 30 km. Dopo altri 40 km decidiamo di fermarci a Landshut, 40km prima della nostra meta, una graziosissima cittadina dove incontriamo molti immigrati veneti.
Il giorno seguente, tirati giú dal letto dal ragazzo dell´ ostello (Frodo Baggins), che sta per essere assalito da dei ragazzini in colonia, cavalchiamo le nostre biciclette e arriviamo, sotto una piacevole innaffiata, a Viechtach, Germania. Da lí, nei giorni successivi, superata qualche altura, giungiamo finalmente in Repubblica Ceca,con i prezzi bassi quanto la qualitá delle loro strade.
Accompagnati da un po´ di sole e delle temporalate monsoniche giungiamo infine a Praga, dove Cesare e Riccardo finiscono ,come da programma, il loro viaggio e tornano in aereo a Milano.
I tre svalvolati invece rimangono due giorni a Praga nell´ accogliente casa di Pavla e Jed, per poi ripartire verso il nord.
QUA TUTTE LE FOTO DEL VIAGGIO!
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sabato 20 giugno 2009
Milano - Monaco: AlpinTour
Martedi'16 giugno davanti a Ciclistica si raduna una folla di sostenitori, pronta a asalutare i 3 diretti a Nordkapp + i 2 che li seguiranno fino a Praga. Dopo la partenza, le foto di rito davanti al Duomo, le prime incerte pedalate nel traffico cittadino e nella calda brianza giungiamo a Corenno Plinio dalla nonna di uno dei componenti.
Il giorno seguente un´ abbondante colazione ci aiuta a tenere una media di 26 km/h sino a Tirano, dove inizia una lunghissima salita sotto un sole cocente, che ci tiene impegnati fino a Bormio. Qui tutti festeggiamo il diciottesiomo compleanno di Rocco nelle terme deio bagni nuovi.
Lo Stelvio ci aspetta al varco del terzo giorno, o meglio l'Umbrail, un passo tre km prima della fine della salita per lo Stelvio. Calvalchiamo cosi quella biscia attorcigliata fatta di tornanti e sudore, sicuri di trovare poi una tranquilla discesa fino a Prutz meta della tappa. Per errore del cartografo siamo costratti a risalire la Val Venosta fino al Passo di Resia, varcato il suolo austriaco dopo una lunghissima discesa arriviamo finalmente a destinazione. Fiduciosi in slaite non troppo deliranti partiamo per Miottenwald, ma ci troviamo di fronte a due montagne da varcare, naturalmente accompagnato da abbondanti precipitazioni e negli ultimi 15 km di pianura ci troviamo a pedalare controvento sotto una vera e propria tempesta monsonica. Cosi verso le 7.30 ci fermiamo in un paesino 10 km da Mittenwald. Da qui a Monaco sono 120 km con qualche scollinamento e un tempo indeciso fra il nuvolo e la pioggerellina.
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sabato 13 giugno 2009
Telai !!!
Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.
Così venerdì mattina siamo saliti in macchina e ci siamo sparati sette ora di viaggio per recuperare i nostri desiati telai, che, se spediti dal telaista, ci avrebbero impiegato troppo tempo ad arrivare nelle nostre mani.
Questo è il risultato; e oggi, senza un attimo di tregua, abbiamo iniziato a lavorarci.
Abbiamo comunque deciso di rimandare la partenza a martedì 16 giugno per poter organizzarci con più (relativa) tranquillità.
Ora vado a montare il deragliatore posteriore!
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organizzazione
mercoledì 10 giugno 2009
Tappe

Ecco quello che tutti voi stavate aspettando: Il piano di viaggio (Uhuhuhu !!!)
1. Milano - Milano (falsa partenza) 15/6 km 0 ITALIA
2. Milano - Corenno Plinio 16/6 km 90 ITALIA
3. Corenno Plinio - Bormio 17/16 km 115
4. Bormio - Prutz 18/6 km 100 AUSTRIA
5. Prutz - Mittenwald 19/6 km 84 GERMANIA
6. Mittenwald - Monaco di Baviera 20/6 km 95
7. Monaco di Baviera - Salching 21/6 km 116
8. Salching - Klatovy 22/6 km 101 REPUBBLICA CECA
9. Klatovy - Praga 23/6 km 125
10. Sosta 24/6
11. Praga - Hradec Kralove 25/6 km 91
12. Hradec Kralove - Zabkowice Slaskie 26/6 km 109 POLONIA
13. Zabkowice Slaskie - Opole 27/6 km 93
14. Opole - Czestochowa 28/6 km 98
15. Czestochowa - Kiele 29/6 km 113
16. Kiele - Opole Lubelskie 30/6 km 115
17. Opole Lubelskie - Leczna 1/7 km 83
18. Leczna - Wlodawa 2/7 km 60
19. Wlodawa - Brest 3/7 km 74 BIELORUSSIA
20. Brest - Porozovo 4/7 km 99
21. Porozovo - Shcuchin 5/7 km 82
22. Shcuchin -Salcininkai 6/7 km 100 LITUANIA
23. Salcininkai - Vilnius 7/7 km 45
24. Vilnius - Paluse 8/7 km 109
25. Paluse - Daugavpils 9/7 km 102 LETTONIA
26. Sosta 10/7
27. Daugavpils - Vilani 11/7 km 109
28. Vilani - Balvi 12/7 km 87
29. Balvi - Voru 13/7 km 99 ESTONIA
30. Voru - Tartu 14/7 km 69
31. Tartu - Kauksi 15/7 km 85
32. Kauksi - Narva 16/7 km 94
33. Narva - Sankt Peterburg 17/7 km 134 RUSSIA
34. Sosta 18/7
35. Sankt Peterburg - Vyborg 19/7 km 121
36. Vyborg - Lappeeranta 20/7 km 50 FINLANDIA
37. Lappeeranta - Pellosniemi 21/7 km 80
38. Pellosniemi - Pieksamaki 22/7 km 101
39. Pieksamaki - Hamula 23/7 km 101
40. Pieksamaki (NO) - Pyhajarvi 24/7 km 84
41. Pyhajarvi - Rantsila 25/7 km 103
42. Rantsila - Oulu 26/7 km 61
43. Sosta 27/7
44. Oulu - Simo 28/7 km 83
45. Simo - Rovaniemi 29/7 km 127
46. Rovaniemi - Sodankyla 30/7 km 130
47. Sodankyla - Saariselka 31/7 km 129
48. Saariselka - Inari 1/8 km 70
49. Inari - Karigasniemi 2/8 km 99 NORVEGIA
50. Karigasniemi - Lakselv 3/8 km 92
51. Lakselv - Repvagstranda 4/8 km 113
52. Repvagstranda - Nordkapp 5/8 km 79
THE END TOT km 4464.5
lunedì 25 maggio 2009
Avanti tutta

Il tempo passa in fretta. Noi si lavora, si cerca di superare indenni l'anno scolastico, si cerca di assemblare le bici (mancano ancora i telai ma dovrebbero arrivare da qui a poco), si cerca di fare qualche giretto in bici per mantenere la linea e si cerca di seguire il giro.
L'altro sabato abbiamo fatto una garetta, che poi si è rivelata una staffetta, organizzata da 165B.C. dove Rocco e Pella nella squadra Chiodofisso (con Lord Zanna e Davide) si sono piazzati più che dignitosamente quarti. Cassi invece nella squadra "Antani" si è classificato decimo.
La gara consisteva nel fare il giro del parco Sempione e al termine passare al proprio compagno di squadra come staffetta la maglietta che prima di ripartire doveva essere indossata.
Qui c'è il nostro reportage photografico: http://www.flickr.com/photos/milanonordkapp/sets/72157618345122732/
Nel frattempo Rocco ha fatto qualche fotina al Giro d'Italia a Milano, che sono QUI
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giovedì 7 maggio 2009
Mosquito Coast

Ieri siamo andati a fare delle visite di controllo e a parlare con un antroposofo, medico che segue le dottrine steineriane.
Il problema più grande sembra essere quello delle zanzare e delle zecche, vere padronincine dei posti paludosi e/o lacustri durante il periodo estivo.
Il saggio medico ci ha consigliato di copririci il più possibile e di usare repellenti a base di DET, volgarmente conosciuti sotto il nome di autan, suggeriti anche dall'esercito americano ai propri soldatini in missione.
Altro problema si è rivelato essere quello dell'acqua e il reperimento di filtri per la potabilizzazione di quest'ultima.
Ci è stato vivamente raccomandato di seguire una dieta che ponga le sue fondamenta su: cereali, frutta, verdura, legumi.
Si è inoltre parlato del problema ferite e delle disinfezioni e precauzioni da prendere.
Questo è tutto, un post informativo per non farvi dimenticare che ci stiamo preparando.
Un buon sito su cui trovare attrezzature per il camping, molto fornito è questo http://www.auvieuxcampeur.fr
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martedì 28 aprile 2009
Chi l' ha Visto?
Con i visti ci siamo quasi, se non fosse che abbiamo le mani legate dai continui compiti in classe che ci vengono assegnati senza pietà. Così Rocco "el brilante", tra una verifica e l' altra, ha immaginato una possibile siuazione al confine bielorusso.
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